Belforte S. / Ciatti M. - IL FONDO DEL BARILE. Riorganizzazione del ciclo produttivo e composizione operaia alla Fiat dopo le nuove assunzioni. Prefazione di A. Magnaghi
FILO ROSSO n 12 -S.10
Collana a cura di Franco Mogni
Pagine 160
Anno: 1980
Dal febbraio 1978 dopo cinque anni di blocco del turn-over entrano alla Fiat in poco più di un anno e mezzo quindicimila nuovi operai, immessi nella produzione negli stabilimenti di Mirafiori, Rivalta e Lancia di Chivasso. Si è trattato di assunzioni massicce paragonabili quantitativamente soltanto a quelle degli anni del massimo sviluppo economico e industriale del paese la cui presenza ha mutato la realtà della fabbrica. Essa è stata definita da Minucci in una intervista su "La Stampa" "..., una realtà sociale magmatica molto complicata, un porto di mare con gente che entra senza avere dimestichezza ne a volte attitudine al lavoro e presto se na va perché non regge (...). Credo che in quest'ultima ondata a Mirafiori sia entrato un pò di tutto...". Ma chi sono questi nuovi assunti? Quali problemi ha creato l'impatto di migliaia di nuovi operai con una fabbrica trasformata dalle innovazioni tecnologiche in un periodo di tempo così ridotto? Le caratteristiche di sesso, di età, di composizione famigliare, di luogo di nascita, di grado di scolarizzazione soo indubbiamente molto differenti da quelli della generazione operaia precedente, sono però le caratteristiche di una classe operaia la cui composizione e i cui comportamenti denunciano gli avvenuti processi di omogenizzazione politiche culturali tra tessuto sociale proletario e operai di fabbrica. Attraverso l'indagine campionaria contenuta in questo volume emerge come queste assunzioni utilizzano un mercato del lavoro i tipo urbano, mobile, di provenienza industriale e terziaria, lo stesso mercato presente nella "fabbrica diffusa sul territorio".

