Franco Laera - L'ermetismo. Le avanguardie letterarie del Novecento. Ideologia e linguaggio

Codice articolo 733
€9
5 disponibili
1
Dettagli del prodotto
ISBN: 179955404
Editore: Celuc Libri

Anno: 1968

Pagine: 78

Un corretto criterio metodologico per l’analisi comparativa dell’ideologia e del linguaggio impone, anche per la poesia ermetica, un itinerario alla sua comprensione essenzialmente attraverso documenti programmatici e produzione poetica; ma il movimento ermetico non ha prodotto documenti programmatici che sintetizzino contenuti e volontà: la nostra analisi muoverà perciò da documenti occasionali che i singoli poeti rappresentativi del movimento hanno lasciato alla storia letteraria sotto forma di confessione di autore o altro.

La tradizione triadica della nostra lirica è riconfermata anche per l’Ermetismo dai nomi di Ungaretti, Montale e Quasimodo: si inizierà con l’analisi di un testo di Ungaretti sia perché questi si situa cronologicamente primo (¹), sia perché «capostipite riconosciuto di una famiglia di poeti» (²).

(¹) Si intenderà cronologicamente primo non tanto perché nato nel 1888, prima di Montale (1896) e di Quasimodo (1901), quanto perché la sua prima raccolta poetica Il porto sepolto , si situa nel 1916 prima nell’ordine cronologico di pubblicazioni delle «opere prime» dei tre principali rappresentanti dell’Ermetismo: Ossi di seppia risale infatti al 1925 e Acque e terre al 1930.

(²) «L’urgenza della parola-immagine, autosufficiente nello spazio isolato del suo nucleo ispirativo, fece subito, di Ungaretti, un poeta vero e, quel che conta almeno altrettanto in una storia letteraria, un iniziatore, il capostipite riconosciuto di una famiglia di poeti». «G. POZZI», La poesia italiana del Novecento , Torino, 1965, p. 135.


Il testo di Ungaretti che ora esamineremo è dell’ottobre del 1957, quando la produzione poetica dell’alessandrino è ormai esaurita, e chiaramente si configura come una confessione d’autore, che da periodo a periodo diviene storia della poetica, storia indiretta dell’ermetismo, autobiografia interiore e accenno storico-critico a problemi di letteratura. Riporteremo qui di seguito lo scritto del poeta, che brano a brano riprenderemo per l’analisi critica: ben si adatta come punto di partenza anche perché contiene con molta chiarezza un acuto confronto tra il Futurismo e l’Ermetismo (anche se di questo ultimo non si parla esplicitamente, essendone Ungaretti il caposcuola, è legittimo considerare il suo come discorso dell’Ermetismo).

Salva questo articolo per dopo
Recensioni dei clienti
Solo recensioni verificate da clienti reali
Ancora nessuna recensione. Puoi acquistare questo prodotto e lasciare la prima recensione.
Condividi questo prodotto con gli amici
Franco Laera - L'ermetismo. Le avanguardie letterarie del Novecento. Ideologia e linguaggio