Rosenthal B. - AUTOPSIA DELLA STORIA. La forma spettacolo e le sue ideologie nel crepuscolo del politico
Filo Rosso n. 11
Pagine: 116
Anno: 1979
La storia e le sue sorelle, la parola, l'evidenza, la letteratura, il riflesso, il controllo, il consumo, la festa e il banchetto (finali). La sparizione della storia è annunciata dalla sparizione dell'interpretazione, cioè, per evidenza, dall'arresto di produzione di filosofia della storia. Dopo quattro quaderni di critica, raccolti poi in Miseria della politica - Risposta alla politica della miseria delle ideologie correnti (La Pietra, Milano 1978), l'anonimo emblematizzato di Rosenthal propone un'appuntamento che è ben'altro di un mero oggetto di desiderio: prima di affrontare il destino della forma "stato", una precisa autopsia della storia. L'ideologia dominante favorisce l'assuefazione alla "storia" come ad un ordine possibile. Un bieco determinismo teologale. La critica, invece, mostra come la natura di questo ordine è una rimozione isterica davanti alla qualità del disordine della memoria. Davanti alla storia i comunisti non hanno altro conforto che le armi delle dialettica. Essa rende evidente l'immanenza della sua oscurità. L'immanenza dei rapporti di produzione. Lo specchio di Alice, oltre lo stalinismo (o davanti alla vera tomba di Stalin). oltre il dominio reale del capitale, senza utopie nè rimozioni. La critica coltiva l'intima soddisfazione che gli occhi si possono aprire per sempre.

