Corbin Henry - L'Imam nascosto. Il pensiero che ha guidato le masse persiane nella vittoriosa rivolta contro lo scià, e che oggi continua a decidere il destino della Persia
Cartine di Tornasole n. 4
Anno: 1979
Pagine: 114
Perchè verso l'Iran si è pronti a denunciare quello che si era taciuto, rifiutato ostinatamente di vedere, nella Russia sovietica, nella Cina maoista, in Cuba e nell'Indocina? Perchè la si sono tollerati massacri immani, mentre qui ci si indigna per poche condanne a morte? Per una faccenda quale il velo alle donne si è fatto un baccano enorme: giusto baccano, ma qual è la reale condizione delle donne nello Yemen liberato? O tra i palestinesi? Ogni movimento di resistenza degli oppressi aveva poi sempre provocato una alluvione teorica. Anche qui un silenzio sordo, che procede da una sorta di arroganza culturale: quasi tutti i termini e le implicazioni del movimento rivoluzionario iraniano fossero determinanti e noti, per cui ha avuto buona moneta la affermazione della cultura dominante, cha ha connotato il moto comejnista come una faccenda arcaica: una lotta al capitalismo condotta con strumenti regressivi. Ma l'Islam è il passato? L'islam è una forza regressiva del tutto estranea all'occidente, oppure l'atteggiamento della cultura occidentale, costretta dai fatti a misurarsi ancora una volta con l'Islam, svolge una pura rimozione dei fatti, perchè in essi troppo coinvolta, e cointeressata a designificarli? A questa domanda capitale risponde il saggio di Henry Corbin: il maggior storico e studioso del pensiero islamico con una esattezza che deriva a queste pagine dell'essere state scritte ben prima della caduta del tiranno.

