Economia e statuto dei lavoratori. Atti del 9º Congresso nazionale dei Comitati di azione per la giustizia (Roma- 1972)
Scienze Umane n. 23
Anno: 1973
Pagine: 402
Lo statuto dei lavoratori costituisce una grande conquista di civiltà e di progresso, ma non può essere valutata la reale portata se non attraverso un riscontro della nuova disciplina con i fenomeni economici che da essa sono naturalmente influenzati. Questa legge ha dato luogo fra l'altro a contrastanti interpretazioni, sia da parte degli imprenditori che da parte delle classi lavoratrici, circa gli effetti che le norme in essa previste hanno esercitato sul processo produttivo e sulle attività terziarie da un lato e sulla condizione dei lavoratori dall'altro. Si è osservato che se è stata colmata una lacuna sul piano degli adempimenti costituzionali, e si sono garantiti ai lavoratori diritti da lungo tempo e giustamente da essi reclamati, appare d'altronde opportuno accertare fino a che punto tali diritti li abbiano nella realtà tutelati, e, nel contempo, analizzare quanto essi abbiano influito a modificare lo equilibrio produttivo. Su questi problemi noti giuristi, economisti, sindacalisti, sociologi, imprenditori, esperti della pubblica amministrazione, sono stati chiamati a confrontare le loro posizioni.

