Fischer H. - TEORIA DELL'ARTE SOCIOLOGICA. Introduzione di F. Torriani
i Campi Magnetici n. 14
Anno: 1979
Pagine: 204
Questo libro comprende "i manifesti" e gli scritti teorici dei fondatori dell'arte sociologica. Mentre le scelte economiche o mediche hanno dato luogo ad una pratica, ci si stupisce che la sociologia dell'arte non abbia suscitato che di recente una pratica artistica sociologica. Herve Fischer si interroga qui sulla relazione epistemologica fra teoria e pratica, fra scienze umane ed arte, dopo aver denunciato il compromesso storico dell'arte con la classe dominante e criticato l'ideologia dell'avanguardismo. Oltre ad una nozione di arte, esiste forse la pratica della sociologia che Fischer inventa criticando la scolastica universitaria e la pratica finanziaria del potere politico ed economico. La pratica pentagogica e critica dell'arte sociologica è vista come quella che Bertolt Brecht propose per il teatro ma nei termini attuali del dibattito ideologico sostituendo alla didattica l'interrogativo filosofico. Marcuse e la "dialettica negativa" di Adorno, Fromm, Lacan, Lyotard, dopo Marx e Freud, partecipano al dibattito sulle questioni seguenti: "come pensare il materialismo oggi" e "quale pratica inventare, secondo quale dialettica?". Una pratica che si riferisce alla autogestione del pensiero. Utopia? si, ed è in questo senso che l'arte sociologica si impegna politicamente, ai limiti dell'arte, della sociologia critica e come pratica filosofica.

