Lewinter R.- GRODDECK E IL REGNO MILLENARIO DI HYERONYMUS BOSCH. Saggio sul paradiso in psicoanalisi
i Campi Magnetici n. 7
Anno: 1977
Pagine: 94
Il paradiso, cosi sembrerebbe, è l'immaginario per eccellenza: una versione religiosa, mitica o folcloristica, che non deriva in nessun modo dal pensiero razionale; quasi il passato di un'illusione senza avvenire. In realtà, il concetto di paradiso è inerente a ogni riflessione e necessario a ogni scienza dell'essere umano. Questo carattere fondamentale del paradiso appare nel modo più chiaro nella psicoanalisi, che, spontaneamente, tenderebbe a ridurla a nulla, al numero dei desideri infantili. Il non-luogo del paradiso, in Freud, comporta l'infinito dell'analisi, cui solo la morte pone fine. Il suo stato passato, in Ferenczi e in Rank, definisce la cura, progetto di ricostituzione della vita. Il suo statuto futuron in Reich, determina una politica, la rivoluzione sessuale, che ne sarebbe la messa in pratica. La sua presenz ainfine, in Groddeck e in Melanie Klein, traspare nella psicosomatica, comprensione dell'essere come trinità donna-uomo-bambino. Principio di ogni realtà, il paradiso traccia la voce del sogno, sapere di una vita svolta come piacere, come ne Il Regno millenario di Hieronymus Bosch. Il paradiso circoscrive il tema della felicità: una immanenza nello stato naturale del soggetto, agente: eroticamente riorganizzato.

