Lowith Karl - Paul Valèry
La Terra di Musikano n. 5
Anno: 1986
Pagine: 216
In questo libro su Paul Valèry, concepito nell'ultima fase del suo pensiero e pubblicato nel 1971 poco prima della morte, Karl Lowith ha depositato il proprio testamento filosofico. In un serrato, avvincente dialogo con la meditazione di Vàlery - in Italia purtroppo ancora poco e male conosciuta - Lowith finisce col delineare, sia pure indirettamente col tatto e la discrezione che caratterizzano il suo impegno storico-critico, il profilo ideale della sua stessa filosofia: un pensiero "mediterraneo", naturalista a anti-storico, razionale e anti-metafisico, che si pone come la continuazione dell'idea nietzscheana del grande meriggio. Nella radicale scepsi anti-speculativa del pensiero poetante di Valery, Lowith ritrova la sua medesima paradossale passione del disincanto quella misura critica che, liberando l'umano dagli idoli dell'epoca cristiano-borghese, lo restituisce alla sobrietà assoluta della coscienza cosciente, nell'orizzonte precario di una humanitas sempre minacciata, che spetta all'azione riguadagnare sempre da capo.

