Saba Sardi F. - LA PERVERSIONE INESISTENTE ovvero il fantasma del potere
I Campi Magnetici n. 6
Anno: 1977
Pagine: 390
In questo libro si afferma che la perversione sessuale è un fantasma creato da una norma arbitraria , di continuo variabile, la quale fissa i mutevoli limiti del proibito. Per definire la perversione, come per definire la follia, occorrono infatti due polarità: chi fa propri, impersonandoli, certi atteggiamenti, e chi li giudica e li condanna, li classifica, li inserisce nei modelli conoscitivi della società gerarchica. Psichiatra e poliziotto sono incaricati di perseguitare la perversione al pari della follia, due entità inesistenti la cui presunta esistenza serve a tranquillizzare la società. Quella che è oggi la perversione, mostro relegato nei manicomi, Minotauro decretato intollerabile rispetto alla norma, che è poi il modello di comportamento imposto dalla società, non è che una delle versioni, sia pure alienate e deformate, del fondamentale bisogno dell'uscir da sè, dell'accesso al poter essere, all'estasi, unica forma di effettiva libertà. La perversione ha dunque una storia, che è quella del potere. Risalire ala sua origine, significa rifarsi alle origini del potere. Rivendicarne l'originalità, la ricchezza, la potenza rivelatrice (rivendicare cioè la sovranità dell'erotismo), significa quindi proporre il rifiuto al potere (non a un potere), significa insinuare il sospetto nei confronti della storia intesa come svolgimento del gioco del potere, significa opporre un deciso "no" alla riduzione dei valori esistenziali, all'universo monodimensionale, il mondo scientistico del "furore logicizzante".

