Engels F. - LA POLITICA ESTERA DEGLI ZAR - a cura di B. Bongiovanni
a Carte Scoperte n.6
Anno: 1978
Pagine: 96
Siamo nel 1890: il ventennio bismarckiano di precaria pace europea è in declino, cominciano a delinearsi tra le potenze gli schieramenti che condurranno al primo conflitto imperialistico mondiale. Il settantenne Friedrich Engels, guida autorevole del movimento internazionale di emancipazione dei salariati, interviene su questi temi, mettendo anzitutto a fuoco la Russia e la sua politica estera. Con una quasi inconsueta violenza verbale egli denuncia inoltre la complicità on la Russia di tutte le altre potenze europee. Lo scritto che contiene questo intervento si diffonde con successo e in un anno viene pubblicato in cinque lingue. Engels intende proseguire i lavori di Marx sulla questione russa, quei lavori cioè che restano tuttora sconosciuti nell'Urss: del resto la pubblicazione della Politica estera degli zar venne "sconsigliata" dal solito Stalin in una lettera segreta del 1934, resa nota nel 1941, mentre era ancora in corso l'alleanza nazi-sovietiva. Dopo le Rivelazioni sulla storia diplomatica segreta del XVIII secolo (L'Erba voglio, Milano 1978) ecco la prima edizione italiana, curata da Bruno Bongiovanni, di un altro testo dei Founding Fathers del "socialismo scientifico" a lungo occultato e trascurato all'interno del codice "marxista": la questione russa, anche in questo caso, ne è al centro. Anzi diventa una cartina tornasole che serve a scoprire più di una costante, rendendo in ogni caso evidente una emblematica e curiosa rimozione di stato.

