LOWY M. - PER UNA SOCIOLOGIA DEGLI INTELLETTUALI RIVOLUZIONARI. L'evoluzione politica di Lukàcs 1909-1929.
a Carte Scoperte n. 4
Anno: 1978
Pagine: 338
L'autore si propone di capire l'evoluzione politica di Lukacs fino al 1929, nell'ambito di una indagine sull'intellighenzia radicale in Germania e in Ungheria agli inizi del secolo. Gli obiettivi sono due: da una parte, analizzare le idee politiche di colui che molti ritengono il più grande filosofo marxista del ventesimo secolo, e dall'altra segnalare, attraverso la sua parabola, un caso esemplare per cogliere il problema degli intellettuali rivoluzionari. Ispirandosi a categorie di Storia e coscienza di classe, l'autore compie non solo uno studio marxista di un teorico marxista, ma anche un'analisi lukacsiana di Lukacs, dando quindi un contributo alla ormai necessaria sociologia marxista delle avanguardie non proletarie che affiancano il proletariato. I rapporti tra il filosofo ungherese a Max Weber, Ernest Bloch, Karl Mannheim e Thomas Mann, vengono esaminati sotto una nuova luce, utilizzando numerosi documenti scoperti di recente e che si trovano all'archivio Lukacs di Budapest. il tema principale del libro è il passaggio, complesso e contraddittorio, di Lukacs dalla visione tragica del mondo al bolscevismo: le motivazioni etiche e politico-sociali che lo fecero aderire nel 1918 al partito comunista e diventare una anno dopo commissario del popolo alla cultura del governo di Bela Kun. L'opera arriva così ad esaminare le ipotesi possibili per un'analisi della radicalizzazione degli intellettuali oggi. In appendice, un'intervista di Lowy con Ernest Bloch e tre testi inediti di Lukacs.

