Riccio F.- LA RAGIONE CONDIZIONALE. Immanenza dei criteri e trasformazione del denaro in capitale
A Carte Scoperte n. 9
Anno: 1983
Pagine: 94
La discussione teorica più recente intorno al concetto di ragione appare indirizzata ad accreditare un carattere di radicale novità alla sue procedure quali emergono in rapporto a quei "giochi di simulazione" cui sembra ridursi il sociale nell'era dell'elettronica e dei mass-media. Il libro di Riccio rovescia quest'impostazione che han fin qui dominato tutta la letteratura sulla presunta "crisi della ragione". In realtà, la fine dell'universo rappresentativo classico che si viene svolgendo sotto i nostri occhi è inscritta costitutivamente proprio nei tratti dispositivi originari della ratio borghese calcolante. La derealizzazione del sociale, la soppressione della distinzione fra realtà e apparenza, la fine dello stesso discrimine fra razionale e irrazionale, tutto ciò costituisce fin da principio l'orizzonte rappresentativo peculiare all'ordine della produzione capitalistica. Questo carattere "condizionale" della ragione è solo il contrassegno che, riconoscendo la genesi operativa e soggettivo-astratta di ogni rappresentazione capitalistica, può consentire oggi, come tenta di fare questo libro, una ricostruzione della sua storia capace di decifrare in Kant gli esiti "post-moderni" della ragione e, viceversa, di leggere nel "post-moderno" un dispiegamento del criticismo.

