Axelos K.- ORIZZONTI DEL MONDO. Postfazione e cura di F. D'Agostini
Biblioteca di An. Archos n. 5
Pagine: 124
Anno: 1980
Si può ancora parlare di un pensiero "globale" che abbracci tutti gli "orizzonti del mondo", tutte le prospettive (scientifiche, antropologiche, pragmatiche, filosofiche) tenenedo conto di ciascuna , ma tentando anche di risolvere gli antichi interrogativi sull'Essere, il Nulla, il Divenire? All'esame di questa ipotesi sono dedicati i saggi raccolti in Orizzonti del Mondo, in cui Axelos lascia intravedere una possibile soluzione della "ricerca" da lui iniziata nel '60 con Arguments d'une recherche, e che costituisce il nucleo essenziale del suo lavoro in questi ultimi dieci anni. Si tratta di sostituire all'unico orizzonte (metafisico) del nostro pensiero, un punto di vista pluridimensionale, attento all'articolarsi delle differenze tra quelle che possono essere definite le "figure di punta" della nostra epoca: il marxismo, la psicoanalisi, i vari "giochi linguistici" e le loro teorie; l'ermeneutica, la morte della filosofia, la "fine della storia", della politica, dell'uomo. Ci apparirà allora che in quest'epoca di "compimenti", posta sulla linea d'ombra dell'umanesimo metafisico, sono già presenti tutte le condizioni per recuperare un uso premetafisico del pensiero. Così, attraversando Hegel, Nietzsche, Heidegger, Marx e Freud, la parola di Axelos recupera l'immediatezza di una sapienza antica, da cui la tradizione filosofica si è distolta, non senza conservarne una profonda nostalgia. A questa nostalgia, Axelos dà anche una direzione, e un futuro: poichè non è escluso che il pensiero "globale" degli orizzonti del mondo sia la figurazione di un destino a cui il pensiero è consegnato da sempre

