Bozzoli Adriano - La chiave dell'Orlando furioso
Scienze Umane Nuova Serie
Anno: 1985
Pagine: 118
A oltre quattro secoli e mezzo dalla pubblicazione viene individuato il principio unitario di una delle maggiori opere della letteratura italiana. Esso risiede nello schema della Fabula di Orfeo del Poliziano, che l'Ariosto applicò alla materia cavalleresca preesistente. Secondo tale modulo delineò le vicende delle due coppie più importanti del poema: Orlando-Angelica e Bradamante-Ruggiero. L'archetipo polizianeo risulta di immediata evidenza nella configurazione delle vicende della prima coppia dalla quale deriva anche il titolo dell'opera. Orlando perde Angelica come Orfeo aveva perduto irrimediabilmente Euridice, e per tale motivo impazzisce. Angelica fugge da Rinaldo ed incontra Medoro, di cui si innamora e al quale dona la propria vita. Lo stesso schema viene a informare la vicenda di Bradamante e Ruggiero, sui quali, tuttavia, pesa la grave ipoteca del motivo encomiastico verso la casa d'Este. Per il gusto della variatio e dell'ironia il poeta inverte i ruoli dei due personaggi, rispetto a quelli della prima coppia. Affida alla donna il compito di ricercare la persona amata, Ruggiero, che, a sua volta, viene celato dal mago Atlante per sottrarlo ad una predestinata morte immatura

