Hellingrath Norbert von - La follia di Holderlin
La Terra di Musikano n. 3
Collana a cura di Gianni Carchia
Anno: 1982
Pagine: 112
Nel 1805 Joseph Gorres scriveva: "...Un'opera che il nostro tempo, ingrato, e preso dalle sue bagattello, sembra dimenticare, è l'Iperione di Holderlin"; e Holderlin rimase davvero pressoché dimenticato - a parte la sua breve fortuna presso i poeti svevi - per lunghi anni, anzi per tutto un secolo, fino a quando cioè il giovano Norbert von Hellingrath non intraprese, all'inizio del '900, la prima edizione critica delle sue opere, alcune delle quali giacevano ancora, manoscritte, nelle biblioteche tedesche. A Hellingrath quindi in primo luogo si deve la riscoperta e la succesiva straordinaria fortuna di Holderlin nel '900. Legato - pur nella sua costante indipendenza e autonomia di giudizio - al poeta Stefan George e al filosofo Ludwig Klages, Hellingrath ne condivise certamente il sentimento di estraneità rispetto alla propria epoca, e le aspre critiche ad essa; non stupisce perciò che proprio da tale ambiente rinascesse l'interesse per il poeta che nell'Iperione aveva sfogato tutta la propria amarezza verso i tedeschi suoi contemporanei. Nel presente volume sono pubblicate, per la prima volta in italiano, le due conferenze - "Holderlin e i tedeschi" e "La follia di Holderlin" - che Hellingrath tenne a Monaco nel 1915, un anno prima di morire, in combattimento, davanti a Verdun.

