Mazzocchi G. C. - Aspetti politici della piena occupazione
Economia n. 1
Anno: 1975
Pagine: 78
Con l’avvento della «rivoluzione keynesiana», la scienza economica cominciò a studiare ed approfondire mezzi e strumenti per combattere quella piaga sociale che è la disoccupazione, arricchendo in tal modo l’armamentario delle politiche economiche anticicliche.
Solo successivamente ci si accorse che un alto livello di occupazione tende a generare un’altra malattia: l’inflazione. Fenomeno questo che sembra affondare le radici in un terreno di natura economica, come lo stato di tensione esistente nei mercati dei fattori e dei prodotti, vuoi in un terreno più propriamente «politico» connesso all’aumento di potere che un alto livello di occupazione conferisce ai grandi gruppi organizzati (imprese e sindacati operai). Di qui l’interesse per gli aspetti «politici» della «piena occupazione».
Il saggio di J. Robinson descrive, in forma semplice e chiara, il meccanismo di funzionamento e le difficoltà di un sistema economico operante ad elevati livelli di occupazione mentre il saggio di M. Kalecki rimane giustamente famoso per aver previsto e teorizzato la trasformazione del tradizionale ciclo economico, con violente ondate di prosperità e di depressione, in ciclo politico ossia nell’alternanza di formule governative chiamate alternativamente a risolvere spinte inflazionistiche e spinte recessive.
Forse meno noto ma, secondo il nostro parere, ancora più importante, il saggio di P. Baran che, in modo molto schematico ma anche molto incisivo, analizza il realismo politico, in un sistema capitalistico, delle diverse misure adottabili per la piena occupazione ma soprattutto discute dei possibili mutamenti politici che il mantenimento della piena occupazione sembra richiedere.

